Escursione al fuorisalone più periferico, là dove arrivare comodamente in auto e parcheggiare nei paraggi è ancora possibile …










Ricordami di osare sempre
Escursione al fuorisalone più periferico, là dove arrivare comodamente in auto e parcheggiare nei paraggi è ancora possibile …










Quante storie!
Tutte storie!
Niente storie!
Vecchie storie
Storie tese
Storielle e storiacce
Storie morte
Storie vive
La Storia
(e la memoria)
Del 25 aprile!
Sto pensando alla povera donna che recentemente si è gettata dal balcone trascinando nel suo forte malessere pure i tre figli piccoli. Accade in un paese calabrese in cui, si suppone erroneamente, si possa vivere più attenzionati dal propri compaesani, piuttosto che in una grande città come la mia, dove spesso non ci conosciamo tra vicini di pianerottolo.
Invece, evidentemente anche lì ormai la società è disgregata, nessuna parente o donna del paese aiuta (?) la poveretta, che si rivolge (stupidamente) addirittura a un uomo, il parroco, per avere conforto?
Come può un parroco, vicario di una chiesa maschile e patriarcale, che nega a tutt’oggi il diritto all’aborto (un diritto di autodifesa dalla sopraffazione maschile) offrire aiuto a una loro donna esemplare, la madre di ben tre figli? Una donna che purtroppo non soffriva “solo” di depressione post partum, ma che doveva, azzardo, avere altre problematiche psichiatriche pregresse, perché la descrivono come schiva e “molto religiosa”.
Ed ecco il punto, io diffido di donne schive e fortemente religiose, che andrebbero sempre attenzionate. Se sei costretta a rivolgerti fortemente al nulla (va bene, sono evidentemente atea) vuol dire che attorno non hai niente più del nulla.
Penso anche che i parroci dovrebbero essere formati in buone scuole di moderna psicologia e le parrocchie affiancate da consultori famigliari femminili femministi, altro che “pro vita”
P.S. il padre e marito, ora tanto addolorato, non poteva saggiamente e preventivamente “tenerselo a bada” evitando di “inguaiare” ulteriormente una moglie già fragile?
La Chiesa, con i suoi preti, spesso pedofili, ma comunque obbligatoriamente prudentemente celibi, come pensa di poter aiutare le sue famiglie cristiane, per fortuna sempre meno assidue e prolifiche?


Mi ostino, chissà perché, a voler essere multitasking, a voler leggere, ad esempio, una poesia e guardare il telegiornale, non togliendo attenzione a nessuno dei due…
quasi mai ci riesco se non per pochi secondi, forse 20… poi mi perdo… nei miei pensieri… perché qui siamo almeno in tre…
Non solo contengo (conteniamo) moltitudini..



Apprezzai molto il suo libro, letto negli anni 70 e che andò a rafforzare il mio precoce ateismo naturale, desacralizzando la natura umana e irridendo quelli che si credevano di essere gli eletti del Signore… (mai visto né conosciuto alcun Signore che avesse delle predilezioni 😁)

Con Isabelle Hupper, strepitosa come al solito, protagonista di uno straziante “affaire Bettencourt” accaduto per davvero in Francia una ventina di anni fa.
Vedendo mia madre, ormai sul viale del tramonto, plagiata da un furbacchione (artistoide, gay e divertente) che, sempre più sfacciatamente, da lei si fa mantenere sfruttandola alla grandissima (come, comunque, quasi tutti “ i politici” del paese, che sfiorarono l’incriminazione) forse avrei reagito come lei.
Per proteggere l’amata (e riottosa) madre, deve sconfiggerla, costi quel che costi e costerà parecchio…
La ricchezza si paga cara e ovviamente non a tutti dà la felicità, ma l’amore non è mai scontato.






In prima ginnasio venni rimandata (anche) in geografia, stranamente ricordo ancora una penosa interrogazione sull’Afganistan in cui arrancai parlando di pecore, lana, tappeti e terre desertiche…
Un paio di anni dopo lì mi ci ritrovai davvero, dopo un epico viaggio che mi portò da Milano in Nepal via terra, ora impensabile…
Ho viaggiato molto in gioventù e ovunque andassi compravo una mappa geografica del luogo, nella mia libreria le cartine geografiche occupano uno scaffale a parte.
Ora sento dai media che lo studio della geografia sarà di molto ridimensionato nelle nostre scuole, peccato, ma forse con Google maps ora sarà più facile studiarla, io mi ci diverto molto, anzi ormai faccio solo viaggi virtuali sul mio IPAD…
Tuttele mie cartine sono ormai inutili, ma non oso buttarle, sono cimeli…
Comunque, una cosa che mi ha sempre innervosita è che spesso il nostro paese è spacciato per il più bello del pianeta. Ecco questa è agiografia,. Chi studia davvero geografia e magari ha viaggiato, sa che i posti magnifici nel mondo sono tanti (come quelli brutti o insignificanti o rovinati dal progresso, ben presenti anche nella nostra bella Italia).
Viva la geografia, abbasso l’agiografia!
Compagno naturale della geografia è a mio parere il reportage, magari giornalistico che oramai è sempre più raro nei nostri media.
Saperti mortale
ti alza e/o abbassa
il morale
Morale o non morale
non sei immortale
Meglio sparire
essendo amati
e lasciando dolore e lutto
ai tanti che ci amarono?
(e insistono a farlo)
O morire nel disamore
NON lasciando dolore e lutto
ma indifferenza serena ?
Chi muore da “grande”
fa grande rumore e lascia grande dolore
se poi muore
una grande cantante…
apriti cielo!
(ai funerali meglio se piove)
